Biomeccanica e plantari
Esame baropodometrico e analisi del passo
Che cosa misura davvero la pedana baropodometrica, che cosa non mostra e perché da sola non spiega un dolore. Valutazione a Giubiasco.

Il problema
Quando il piede appoggia, il peso non si distribuisce in modo uniforme: alcune zone ricevono più pressione, e la ripartizione cambia durante il passo. Osservare questa distribuzione a occhio nudo è possibile solo in parte, perché il contatto avviene sotto il piede e dura frazioni di secondo.
L'esame baropodometrico misura la pressione esercitata dal piede su una superficie sensibile, in stazione eretta e durante il cammino. L'analisi del passo osserva come le fasi si susseguono e come i due lati si confrontano.
Sono strumenti di osservazione, non di spiegazione: restituiscono una misura, non una causa. La misura è utile quando viene letta insieme all'esame clinico, al cammino e alla calzatura — non da sola.
Quando rivolgersi al podologo
- Quando l'esame clinico ha lasciato una domanda aperta sulla distribuzione del carico.
- Dolore ricorrente sotto l'avampiede o al tallone che compare camminando.
- Callosità sempre nello stesso punto, e volontà di capire da dove nasce la pressione.
- Confronto fra calzature diverse, o verifica di un'ortesi già in uso.
- Attività sportiva con carichi ripetuti, per osservare l'appoggio in condizioni di impegno.
- Necessità di un riferimento oggettivo da confrontare nel tempo, prima e dopo un cambiamento.
L'esame strumentale segue la valutazione clinica: non la sostituisce e non la precede (Valutazione biomeccanica del piede).
Come si svolge la valutazione
- Prima l'esame clinico. Anamnesi, esame del piede in scarico e in carico, osservazione del cammino. Senza questo, la misura non ha contesto.
- Rilievo in stazione eretta. Distribuzione della pressione con il peso ripartito sui due piedi, e oscillazioni durante il mantenimento della posizione.
- Rilievo dinamico. Alcuni passaggi sulla pedana a passo naturale, per osservare le fasi del passo e le differenze fra i due lati.
- Confronti, se utili. Con e senza calzatura, con calzature diverse, con l'ortesi in uso.
- Restituzione. Che cosa si vede, che cosa non si può concludere, che cosa conviene fare.
I dati rilevati restano nella documentazione clinica dello studio. Non vengono pubblicati, non vengono usati come materiale promozionale e non compaiono sul sito.
Che cosa può fare PodoArs
- Misurare la distribuzione delle pressioni sotto il piede, fermi e durante il cammino, con una precisione che l'occhio non raggiunge.
- Osservare le fasi del passo e le differenze fra un lato e l'altro.
- Confrontare condizioni diverse — calzature, ortesi — sulla stessa persona nella stessa seduta: è il confronto che spesso rende evidente quale scelta funziona meglio.
- Documentare un riferimento da riconfrontare dopo un cambiamento, così da verificare se ciò che è stato fatto ha prodotto un effetto.
- Integrare la misura con l'esame clinico in una relazione scritta, che sostiene la diagnosi podologica e la scelta del trattamento.
Come si legge il risultato, e che cosa comporta
È uno strumento di supporto alla valutazione e alla diagnosi podologica. I dati sulle pressioni e sull'appoggio si interpretano insieme all'esame clinico, al cammino e alla calzatura: è questa lettura combinata a orientare la decisione.
Che cosa il risultato della pedana, da solo, non decide. Una zona di ipercarico indica dove il piede riceve più pressione: isolatamente non costituisce una diagnosi, non identifica automaticamente la causa di un dolore e non determina da solo la necessità di un trattamento o di un plantare. Un'immagine a colori è una misura resa visibile, non una prova.
Le condizioni del rilievo contano. Numero di passaggi, velocità del cammino, calzatura, superficie e caratteristiche dello strumento influenzano il risultato: per questo i confronti nel tempo si fanno a condizioni invariate, ed è lo studio a garantirne la ripetibilità.
Quando serve un altro professionista. L'esame non sostituisce una radiografia, un'ecografia o una risonanza, che sono esami medici con finalità diverse. Se emerge qualcosa che richiede un approfondimento, lo studio documenta l'osservazione, spiega perché è utile e continua a seguire gli aspetti podologici.

Quando serve un invio medico
- Dolore acuto dopo un trauma, o incapacità di caricare il peso.
- Gonfiore, rossore e calore localizzati, con o senza febbre.
- Dolore notturno o a riposo.
- Alterazioni della sensibilità, formicolii persistenti, debolezza muscolare.
- Segni di sofferenza circolatoria: piede freddo, pallido, dolore al polpaccio durante la marcia.
- Deformità o cedimento dell'arco comparsi rapidamente, soprattutto in persona con diabete: invio prioritario (Piede diabetico e piede a rischio).
Domande frequenti
L'esame spiega la causa di un dolore al piede?
No. Mostra come si distribuisce il carico. Il collegamento con il dolore è un'ipotesi clinica, che va costruita insieme all'esame diretto e alla storia della persona.
Serve sempre?
No. Si esegue quando aggiunge informazione utile a una decisione. Quando non ne aggiunge, non si fa.
È doloroso o invasivo?
No. Si tratta di stare in piedi e di camminare su una superficie sensibile.
L'esame sostituisce una radiografia o un'ecografia?
No. Sono esami di natura diversa, prescritti e interpretati dal medico.
Il referto è un documento medico?
No. È una relazione di osservazioni podologiche, che può essere utile al medico curante ma non costituisce una diagnosi medica.
Prestazioni collegate
Valutazione biomeccanica del piede
Esame clinico e funzionale dell'appoggio e del passo. Che cosa la valutazione può osservare, quali sono i suoi limiti e come si svolge.
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Ortesi progettate su rilievo individuale: indicazioni, scelta dei materiali, adattamento e controllo programmato dopo la consegna.
Podologia sportiva
Carichi, gesto, calzatura e superficie in funzione della disciplina praticata. Valutazione dell'appoggio senza promesse di prestazione.
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Autore, revisione e fonti
Autore, revisione e fonti
- Giacomozzi et al., International scientific consensus on medical plantar pressure measurement devices, Annali dell'Istituto Superiore di Sanità, 2012 — dichiarazione di consenso, non linea guida
- Regolamento ticinese sull'esercizio della podologia, RL 813.640, in vigore dal 1° gennaio 2026
- NICE, Diabetic foot problems: prevention and management, NG19
